Mens sana in corpore sano

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Ciò che mangiamo ha forti influenze sugli stati umorali, così da creare un legame interdisciplinare fra nutrizione e psicologia.

Recentemente, una sempre maggiore quantità di studi indica come l’alimentazione e benessere psicofisico siano strettamente legati.

Lo studio del microbiota intestinale ha attirato un’attenzione notevole negli ultimi dieci anni e gli ultimi progressi nella biologia molecolare, inclusa la tecnologia di sequenziamento di nuova generazione, hanno consentito ai ricercatori di acquisire nuove conoscenze in questo campo di ricerca. Oggi sappiamo per esempio, che il microbiota intestinale, importante per modulare la permeabilità intestinale e le funzioni di barriera intestinale, ha relazioni con vari organi e va oltre il noto asse intestino-cervello.

Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato la chiara correlazione trail consumo di cibo e bevande e le oscillazioni del tono dell’umore e conseguenti stati di soddisfazione o di malessere psicofisico.L’alimentazione, oltre a costituire una fondamentale fonte di energia, di nutrienti, di antiossidanti, minerali e vitamine ecc. può migliorare significativamente il nostro umore, il trattamento di alcune forme d’ansia e le capacità cognitive come memoria e attenzione

Questa stretta connessione fra cibo ed emozioni trova spiegazione nella teoria, ormai assodata, che il tratto gastrointestinale ed in particolare l’intestino rappresenti un secondo cervello per il nostro corpo e che è strettamente correlato.

Le abitudini alimentari sane abbinate ad un corretto stile di vita sono in grado di influire significativamente sulla salute e sulla qualità della vita dell’uomo prevenendo anche il rischio di insorgenza di molteplici malattie, soprattutto patologie infiammatorie e con esse quelle autoimmuni, incluso anche il cancro.

 

Principalmente nel contesto dei Paesi occidentali, si è assistito a un significativo cambiamento dello stile di vita che ha portato con sé un diverso modo di alimentarsi per quantità e qualità e una riduzione dell’attività fisica praticata.

 

Questa combinazione ha implicato una serie di conseguenze sulla salute delle persone: la diffusione estesa, rapida e continuativa di sovrappeso e obesità, anche nelle giovani generazioni e, in parte anche correlato, anche all’aumento di alcune patologie croniche – come l’obesità, il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore.

 

Imparare a nutrire sia il corpo che la mente in modo equilibrato è il primo passo per raggiungere un maggiore benessere psicofisico e migliorare il proprio stato di salute.

Il cibo è il nostro nutrimento, quindi bisogna chiedersi se ciò’ che mangiamo ci sta davvero nutrendo o ci stiamo solamente saziando. Il nostro corpo è una macchina complessa che per funzionare al meglio ha bisogno del corretto carburante; siamo noi con le nostre scelte quotidiane a decidere quale benzina mettere nel motore del nostro corpo.

Un’alimentazione che nutre in maniera salutare il nostro organismo e il nostro cervello dovrebbe essere basata il più possibile su materie prime di qualità e di tipo integrale, su alimenti naturali, poco lavorati e raffinati preferendo cibi semplici ed integri, di stagione, scelti ed abbinati tenendo conto soprattutto di due fattori importanti quali IG dei pasti e l’infiammazione che il cibo può’ generare

Una volta acquisita la consapevolezza dell’importanza di nutrire corpo e mente verrà poi naturale dedicare più attenzione ai pasti usando alimenti salutari senza rinunciare al gusto ed ai piaceri della tavola

Alla luce di tutto ciò, tenendo conto dei risultati della recente ricerca scientifica, risulta evidente che la migliore battaglia che possiamo condurre al fine di contrastare l’instaurarsi uno stato infiammatorio con conseguente aumento del rischio d’insorgenza di malattie, deve avvenire sul campo della prevenzione. Questa oltre al perseguire uno stile di vita corretto con alimentazione sana, di stagione ed idonea, unita alla giusta attività fisica, deve anche includere un attento monitoraggio di eventuali carenze di nutrienti e di macro e microelementi a sostegno dei differenti metabolismi.

Dr.ssa Oriana Licciardello

Biologa Nutrizionista

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